Si è concluso con un bilancio estremamente positivo “Matera Venture Connect”, l’evento promosso dal Comune di Matera e dalla Casa delle Tecnologie Emergenti, dedicato all’attrazione di investimenti e al sostegno dell’imprenditoria innovativa del Mezzogiorno. L’iniziativa, che ha visto la partecipazione di cinque fondi di venture capital italiani, ed è stata organizzata dalla Codemotion, ha generato un intenso programma di incontri, confermandosi come un momento di grande valore per il sistema dell’innovazione del Sud.

I cinque fondi di venture capital presenti — Azimut con Guido Bocchio, Fondo Imprese Sud di CDP Venture Capital con Francesca Ottler, Zest Group con Roberto Magnifico, Deep Ocean Capital con Domenico Nesci e Capital Venture Consulting con Andrea Esquilini — hanno incontrato decine di aziende innovative, alcune delle quali già attivate all’interno dell’ecosistema CTE con le diverse call dedicate alle imprese.

L’appuntamento ha superato le aspettative in termini di partecipazione e risultati concreti. Oltre 40 aziende innovative si sono iscritte per presentare i propri progetti durante gli incontri one to one, alle quali se ne sono aggiunte altre durante la giornata, a testimoniare l’interesse per l’opportunità. Il dato degli incontri programmati e spontanei è un segnale chiaro del forte interesse suscitato e dell’alta qualità del matchmaking creato tra imprese e investitori, che ha permesso di avviare dialoghi strategici e focalizzati.

Gli imprenditori e le startup del Sud hanno avuto l’opportunità di confrontarsi direttamente con partner finanziari strategici, ponendo le basi per future collaborazioni e percorsi di crescita sui mercati nazionali e internazionali.

Il panel centrale dell’evento ha offerto spunti significativi sul panorama del venture capital in Italia, evidenziando l’importanza di un approccio che vada oltre il semplice apporto di capitale e che punti soprattutto sulle persone e sul territorio. Gli investitori presenti hanno sottolineato come la preparazione all’incontro con i fondi richieda una conoscenza approfondita degli interlocutori, una mentalità aperta e la consapevolezza che fare impresa è un processo di apprendimento continuo. L’investitore, è stato ricordato, non si sostituisce all’imprenditore, ma agisce come un alleato strategico, capace di offrire una visione esterna, aiutare a definire la direzione aziendale e ampliare la rete di relazioni con realtà più strutturate.

È emerso con forza anche il valore dell’elemento umano: i fondatori devono dimostrare passione, resilienza e capacità di resistere alla pressione, perché sono le persone a fare la vera differenza. Un team valido, hanno ribadito i relatori, è quello che sa riposizionarsi rispetto ai cambiamenti di mercato, mostrando flessibilità e spirito di adattamento.

Per il sindaco Antonio Nicoletti “questa del Matera Venture Connect è una straordinaria occasione per il territorio e per l’ecosistema della innovazione che vede al centro le imprese qui riunite presso la Casa delle Tecnologie Emergenti, la cui proposta progettuale e le cui attività sono state protagoniste anche a Milano Smau 2025 come lo saranno a Bologna nell’assemblea generale ANCI. Non ricordo un’altra occasione in cui a Matera ben 5 fondi d’investimento dedicati al sistema innovazione abbiano scelto di incontrare le aziende. Il tema della distanza fra questo luogo e il mondo finanza è spesso un problema ma oggi questa opportunità rappresenta un punto prezioso di discontinuità e mi auguro che da questa giornata nascano reali opportunità per le imprese coinvolte come protagoniste”.

L’iniziativa “Matera Venture Connect” si inserisce nella Settimana dell’Innovazione della CTE Matera, che prosegue dal 12 al 14 novembre con “Matera Hack for Play”, l’hackathon dedicato al mondo del gaming e alla valorizzazione del patrimonio dei Sassi attraverso i linguaggi digitali.