In Fiera del Levante un incontro istituzionale e scientifico sul ruolo e sul futuro delle Case delle Tecnologie Emergenti
“Vicinato d’innovazione. Sfide e soluzioni per le città del Futuro”. Nel corso della 88° edizione della Fiera del Levante presso la sede della CTE Bari una riflessione a più voci sul ruolo delle Case delle tecnologie emergenti come driver dello sviluppo territoriale in tema di innovazione. Un incontro che ha visto protagonisti il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ed i comuni di Bari, Matera e Taranto, declinando il valore del cammino compiuto sul territorio fino ad oggi e rimarcando l’impegno a rafforzare in rete il valore delle esperienze maturate nei singoli presidi.
Un racconto articolato su temi e prospettive che nella sua prima parte ha visto confrontarsi il direttore dei servizi territoriali del Ministero delle Imprese e del Made in Italy Amerigo Splendori, il sindaco di Bari Vito Leccese, il sindaco di Matera Antonio Nicoletti, ed in collegamento da remoto il vicesindaco di Taranto Mattia Giorno, con delega ai progetti strategici ed innovazione.
Ne è emerso un quadro articolato sulle peculiarità scelte da ogni Casa delle Tecnolgie e sulle possibili sinergie che è possibile coltivare a beneficio di un territorio ampio grazie alla presenza del qualificato partenariato scientifico (CNR, Università degli Studi di Bari, Università degli Studi della Basilicata, Politecnico di Bari) e delle relazioni con gli stakeholders coltivate negli ultimi anni su questi progetti. Ricerca, sperimentazione e diffusione di buone pratiche: le CTE sono luoghi in cui il futuro si costruisce grazie a tecnologie emergenti messe al servizio di imprese, startup, scuole, associazioni e interi territori.
Finanziate dal MIMIT, le Case delle Tecnologie Emergenti formano una rete nazionale di hub innovativi, pensati per trasformare idee e tecnologie in soluzioni concrete e di impatto con Intelligenza artificiale, 5G, Robotica, Blokchain, tecnologie quantistiche e molto altro. La prima Casa è nata proprio a Matera nel 2019, con tre ambiti chiave: industrie creative e culturali, tutela del patrimonio e turismo sostenibile, generando un ecosistema in cui la storia millenaria di Matera incontra il futuro aprendosi al territorio ed alle imprese con applicazioni di successo, che sono valse anche il premio SMAU innovazione 2025 nella sezione “Pubblica Amministrazione”. A Bari l’Open Innovation Hub ha declinato i suoi progetti per testare modalità e prototipi di mobilità intelligente e applicazioni per smart cities e industria 5.0. A Taranto la CTE Calliope si è focalizzata sull’approccio “One health”, con applicazioni e progettualità dedicate all’ambito salute, benessere e qualità dell’ambiente.
In Fiera del Levante durante l’incontro, gli amministratori delle città protagoniste, insieme ai referenti scientifici e tecnici intervenuti nei diversi panel, hanno potuto raccontare le peculiarità di ogni singolo ambito e – a pochi mesi dal termine del progetto – aprirsi ad un dialogo che intende recepire unanimemente gli auspici sulla continuità da dare al percorso intrapreso.
Per Amerigo Splendori, Direttore Generale per i servizi territoriali del MIMIT: “il vero obiettivo è quello di non disperdere le competenze che nel corso degli anni si sono sviluppate all’interno delle diverse Case. L’auspicio è quello di individuare insieme una modalità che permetta al progetto di proseguire non più in un’ottica specialistica, traguardando una prospettiva più inclusiva sui territori messi in rete, immaginandoli come centri di trasferimento tecnologici complessivi”
Il sindaco di Matera Antonio Nicoletti ha rimarcato: “Il futuro del patrimonio delle CTE lo immaginiamo ancora parte integrante di quella rete che il Ministero ha saputo costruire nel corso degli anni. Noi contribuiremo con ciò che Matera rappresenta ancora oggi: il valore simbolico di una città Capitale. Matera, nel 2026 sarà Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo, e questa proiezione verso il Mediterraneo ci consente di nutrire l’ambizione di proporre qualcosa di nuovo, in un contesto economico e culturale che non riguarda solo i 22 Paesi che si affacciano sul Mare Nostrum, ma aprendosi a quel Mediterraneo allargato che arriva fino ai Paesi del Golfo. In questa direzione stiamo lavorando anche con il Ministero della Cultura, affinché il progetto possa poggiare su basi solide, ma soprattutto seguire una traiettoria condivisa, capace di portarci lontano, tutti insieme”.
Per il sindaco di Bari Vito Leccese la continuità andrà assicurata anche con un impegno istituzionale coeso: “Abbiamo parlato di una misura vincente. Perché dovremmo abbandonarla? L’impegno è quello di mobilitare l’ANCI e la Regione Puglia affinché insieme si possa fare moral suasion presso il Parlamento e il Governo per dare continuità alla misura”.
Per il vicesindaco di Taranto Giorno: “Il successo di questa esperienza, che ci ha portato a crescere insieme al territorio e a conseguire significativi risultati in ambito nazionale ed internazionale, è motivo di soddisfazione e di riflessione perché tutto ciò merita una continuità del progetto. La sua prosecuzione darebbe lustro al territorio e possibilità concrete di rientro dei cervelli, puntando proprio sui giovani.”
Dopo il primo panel di inquadramento politico-istituzionale sul tema della innovazione, sono intervenuti nei successivi momenti di discussione sul piano tecnico e scientifico Giuseppe Gaudiano, dirigente del Comune di Matera e Responsabile della CTE Matera, Rodolfo Sardone, Direttore Scientifico CTE Calliope Taranto, Michele Ruta Direttore Scientifico CTE Bari, Marisa Lupelli, Direttore CTE Bari e Francesco Paolo Vania, funzionario del MIMIT con cui si è raccontata l’esperienza vissuta nella 88a edizione della Fiera del Levante di Bari con il ricco cartellone di eventi ed iniziative racchiuse nel programma “FUTURO: la specialità della casa”







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