Nel cuore vibrante dell’Expo 2025 di Osaka, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha acceso i riflettori sulle Case delle Tecnologie Emergenti, portando in primo piano esperienza ed eccellenza, tra le quali quella di Matera. La città dei Sassi è sbarcata in Giappone con la sua visione del futuro in uno dei momenti più attesi dell’Italian Week. Una settimana di eventi con un simbolico intreccio di oltre 100 nastri tricolore ha unito idealmente il Padiglione Italia al Grand Ring, l’imponente struttura circolare simbolo dell’esposizione giapponese. Una cerimonia di grande impatto, unica nel panorama delle partecipazioni internazionali, alla quale hanno preso parte autorità e alte istituzioni, tra cui il commissario generale di Expo e il sindaco di Matera Antonio Nicoletti. Un momento simbolico che ha celebrato il profondo legame tra Italia e Giappone.
In questo scenario di grande prestigio ha trovato spazio anche l’innovazione che arriva dai territori, tra cui quella della Casa delle Tecnologie Emergenti di Matera: la partecipazione della CTE Materana all’evento “Casa delle Tecnologie Emergenti: innovazione dai territori italiani per le città del futuro”, il titolo dell’evento organizzato all’interno del Padiglione Italia.
Una giornata di confronto tra istituzioni italiane e giapponesi che ha visto protagoniste le otto città e NTT Data Italia, un palcoscenico internazionale dove l’Italia ha mostrato con orgoglio la sua capacità di innovare partendo dai territori.
Dopo i saluti istituzionali del commissario generale per l’Italia Mario Vattani e l’intervento del Ministero delle Imprese e del Made in Italy sul ruolo strategico del CTE, l’intera giornata si è snodata tra keynote speech, panel tematici e sessioni di networking con una pitching session che ha visto protagonisti i progetti più avanzati in ambito smart city. Tra quelli presentati dalla CTE Matera è spiccato il gemello digitale, una replica virtuale di Matera che consente di testare soluzioni urbane in modo sicuro e predittivo, aprendo nuove prospettive per la gestione intelligente del territorio. Non solo, anche la storica Festa della Bruna è diventata terreno di sperimentazione grazie all’utilizzo di tecnologie emergenti per ottimizzare l’organizzazione dell’evento e migliorare l’esperienza dei visitatori.
Durante la giornata, le sessioni B2B e i momenti di networking hanno poi favorito nuovi legami tra realtà italiane e giapponesi con l’obiettivo comune di costruire città più intelligenti, inclusive e sostenibili. Un’occasione straordinaria, quella di Expo Osaka, per mostrare quanto una realtà apparentemente distante dai grandi centri industriali possa invece essere al centro delle trasformazioni digitali più avanzate.
Il sindaco di Matera, Antonio Nicoletti, ha affermato che Matera, pur essendo nota per la sua storia e cultura, è anche un polo di innovazione tecnologica, un aspetto che hanno voluto mostrare a Expo attraverso la rete delle Case delle Tecnologie Emergenti. Ha spiegato che la loro presenza in Giappone mirava a creare contatti con potenziali partner e investitori in un contesto favorevole, dato che il Giappone è un leader riconosciuto nel campo della tecnologia. Nicoletti ha ribadito che il loro approccio si basa sull’idea che l’innovazione debba essere al servizio dell’uomo, una filosofia che Matera ha sempre adottato nella sua storia.
Il percorso di Matera verso la Smart City si fonda dunque sull’applicazione concreta di soluzioni tecnologiche all’ambiente urbano, alla cultura e al turismo. Tecnologie quantistiche, piattaforme digitali, laboratori sperimentali: tutti strumenti all’avanguardia messi al servizio delle persone, dell’identità locale e dello sviluppo economico.
Giampiero Pepe, Responsabile Scientifico della CTE Matera, ha spiegato che gli incontri avevano permesso di presentare i progetti della CTE a speaker giapponesi autorevoli. Ha sottolineato che Matera aveva partecipato in particolare per i temi del turismo e delle tecnologie quantistiche, mostrando i risultati raggiunti e le infrastrutture disponibili. Pepe ha aggiunto di aver riscontrato un allineamento con la controparte giapponese, specialmente riguardo allo sviluppo di soluzioni in collaborazione con piccole e medie imprese.
In questo contesto, la Casa delle Tecnologie Emergenti è molto più di un semplice centro di ricerca. È un ecosistema dinamico di innovazione che nasce dall’attiva sinergia tra il Comune di Matera, l’Università degli Studi della Basilicata, il CNR e il Politecnico di Bari. Un luogo dove si immagina la società del futuro, ma si lavora con radici ben piantate nella storia e nel territorio.
Davide Santagada, dell’Ufficio Innovazione Tecnologica, Energetica e Smart City del Comune di Matera, ha espresso la sua soddisfazione per l’opportunità di presentare il lavoro della CTE Matera a un pubblico internazionale. Ha sottolineato che la partecipazione all’evento era un modo per trasmettere l’entusiasmo e la collaborazione del “vicinato innovativo” della città, e per discutere di futuri cluster tecnologici in creazione con altre città e il MIMIT.
All’Expo di Osaka, Matera non si è limitata a raccontare i propri progetti: ha portato un esempio concreto di come anche nei luoghi dove il tempo sembra essersi fermato possa nascere il futuro.
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